sabato, luglio 30, 2011

Primo noleggio a vela –Croazia 2011

Sabato 16 luglio 2011

Arriviamo a Zara in Macchina dall’Italia. Siamo io, il comandante, Laura, subcomandante, Giovanna e Anna.

Arriviamo alla Marina dove è pronta “Nina Nina” un 34 piedi Bavaria prenotato tramite la gentilissima Carolina di Oltremare. Il Chech-in procede tranquillo, ci sistemiamo in barca e decidiamo di non muoverci fino a domani. Passiamo il pomeriggio parlando di sicurezza e prendendo confidenza con la barca.

E’ la prima volta che noleggio una barca con la responsabilità tutta mia e voglio prendere le cose con calma.

Notte tranquilla in attesa dell’indomani

Domenica 17 Luglio

Alle dieci partenza, destinazione Luca Telascica; vento da sud, tutto a vela eccetto i due passaggi a Zdrelac e Proversa Mala; La veleggiata è lunga, ma prendiamo confidenza con la barca e poi è divertente.

L’uscita dal porto di Zara è stata fatta con eleganza, io naturalmente ingrassato di tre chili per un commento lusinghiero sulla manovra fatto da una vicina di barca tedesca: rimanendo legato alla cima di poppa sopravento ho spostato la prua come avevo imparato solo sette giorni prima al corso ormeggi di Sottomarina (ma non l’ho detto a nessuno), poi salutato con dignità, appena in tempo per vedere una barca che si schiantava di poppa sulla banchina arretrando in forte accelerazione… mah.

Arriviamo a Telascica per le sei, e ci piazziamo ad un gavitello a Uvala Krusevica. Bagno e cenetta.

Lunedì 18 Luglio

Cielo coperto, un po’ stanchi, qualche goccia di pioggia ci consigliano di passare la giornata tra bagni e riposo nella simpatica baietta. Cominciamo a capire che captare radio Spalato o altre è difficile e le previsioni del tempo è più facile averle da casa tramite sms di amici.

Passiamo la giornata facendo giretti col tender e mangiando

Martedì 19 Luglio

Bando agli indugi, si parte! Esplorata tutta la baia si fa rotta per Levrnaca, uscendo per il mare aperto e navigando per alcune orette in un bel vento e nel sole.

Arriviamo, ormeggiamo, facciamo il bagno e mangiamo con gusto e sommo piacere, siamo in piacevole conversazione quando dal noleggiatore di Zara arriva il seguente sms: “THIS NIGHT SUMMER STORMS WIND SW 50 KNOTS”,e ovviamente il terrore si sparge tra l’equipaggio.

Decidiamo di lasciare l’ancora e di attaccarci al gavitello snobbato in precedenta poiché troppo vicino al punto dove arrivano i barconi con i turisti; in verità si poteva restare, ma insomma per sicurezza ho preferito il gavitello.

Mercoledì 20 luglio

Giornata campale. Nella notte, alle 4,30 arriva, Il vento è forte, anche se eravamo molto ben ridossati, ovviamente ci svegliamo preoccupati, ma non sembra una situazione pericolosa.

Ad un tratto nel buio compare una barca a pochi metri da noi e s’ode un grido: “Can you save my life?”, un tizio ha perso l’ancora e ha chiesto di attaccarsi a noi, naturalmente lo abbiamo legato a poppa, dopo averci chiesto se andavamo via prima delle otto e avendo risposto che pensavamo senz’altro di rimanere di più è andato a dormire tranquillo…… noi no!

Ecco Laura preoccupata che veglia la barca salvata

La mattina passeggiata sulla collina, da dove si gode un bellissimo panorama sul canale delle Kornati.

Il vento non cala e decidiamo di partire per Vrulje. Partiti il vento uscendo soffiava a 26/29 nodi, ma il mare non era molto mosso, protetto dalle isole, appena virati di poppa abbiamo messo un po’ di fiocco e con qualche timore, ma credo nessun pericolo siamo arrivati a destinazione.

Naturalmente Io e Laura avevamo la cinghia di sicurezza e Giovanna e Anna i giubbotti salvagente

Dentro Vrulje c’erano 22/24 nodi e abbiamo passato direi almeno un’oretta per prendere questo benedetto gavitello, vari tentativi di prua, ma il vento mi impediva di tener ferma la barca, alla fine di poppa, grazie a Laura che si è buttata in acqua e che ha prima assicurato in qualche modo la barca; poi abbiamo teso la cima e finalmente ci siamo piazzati.

Esperienza molto stressante, ma senz’altro istruttiva

Naturalmente finito tutto il vento si è calmato e una barca arrivata poco dopo in un paio di minuti ha ormeggiato… grrrr!

Bagni, cenetta al ristorante e notte tranquilla

Giovedì 21 luglio

Bel tempo, bel vento; partiti con destinazione Uvala Cuscica. Siamo subito usciti in mare aperto per vedere le scogliere, ma c’erano delle onde molto alte e lunghe che rendevano il viaggio assolutamente non confortevole, fatto apposta per far vomitare, e pertanto dopo un’oretta siamo rientrati nel canale proseguendo tranquillamente verso la nostra destinazione che abbiamo facilmente raggiunto.

La baia era piena di sole e ci siamo proprio rilassati per tutto il resto del giorno. Alla sera siamo rimasti solo noi e un barchino con un tizio che pescava in evidente relax.

Previsioni ancora brutte per la notte, vento forte. Abbiamo messo due ancore, che pareva tenessero bene e ci siamo preparati per la notte. Io non ho dormito molto, era la mia “prima ancora” ed ero preoccupato che tenesse, mi sono alzato almeno una decina di volte a controllare la barca, che per fortuna non si è spostata nonostante il forte vento.

Venerdì 22 luglio

Giornata di rientro, purtroppo, partiamo dopo colazione in una bella giornata con un bel vento da NW. Lunga veleggiata e sosta molto bella a Uvala Vodenjak Veli, una bella baia a sud dell’isola di Iz dove c’è un’acqua bellissima. Abbiamo fatto un lungo bagno e un ottimo pranzetto. Nel pomeriggio non volevamo mai partire, ma poi abbiamo mollato gli ormeggi e siamo tornati a Zara.

In questo tratto ho fatto un grosso errore; ovviamente nel viaggio ne ho fatto moltissimi, ma questo è stato veramente pericoloso: avvicinandoci al passaggio sotto il ponte stradale sono andato all’albero per rollare la randa nell’albero, dimenticandomi di aprire lo stopper e liberare la drizza; a causa di ciò la randa non si avvolgeva e veniva tesa sempre di più; non accorgendomi dell’errore, e non capendo ho spostato il fermo della manovella che è partita ruotando con violenza e battendo con forza sulla mia mano facendomi male…. molto male. Se avessi battuto la faccia avrei avuto conseguenze ben più gravi.

E’ chiaro che questi errori avvengono quando si è stanchi o troppo rilassati.

Bene, arrivati a Zara fatto il pieno e ormeggiato con tranquillità abbiamo brindato con l’ultima bottiglia di prosecco ad una bellissima settimana di mare.

Sabato 23 luglio

Laura è partita col traghetto delle sette per Ancona, fatto Check-out sotto la pioggia, e il resto dell’equipaggio se ne è andato a Pag per un’altra settimana di mare, purtroppo a terra.

Considerazioni finali

1 –ottima esperienza, essere stati un due con un po’ di pratica (Giovanna e Anna non ne hanno) è stato essenziale per la buona riuscita

2 – La costante attenzione alla sicurezza è stata fondamentale per non fare danni in marine e varie manovre – in fin dei conti andar piano non è poi così difficile!

3 – studiarsi gli itinerari, mappe e portolani è apparso fondamentale per essere sempre pronti

4 - se mi faccio il terzo livello dei grandi cabinati a Oltremare faccio una cosa furba

sabato, aprile 30, 2011

Arriva furente



Eccola, arriva all'improvviso, si nutre di lunghe giornate invernali buie e prive di senso; rimane nascosta dal succedersi senza fine di cose da fare, organizzare, controllare....
alcuni sintomi si evidenziano con i primi soli, ma restano un po' nascosti, anche se non per molto.
E' la Nostalgia per l'estate, il sole il caldo......



http://www.flickr.com/photos/cloudsender/5672514752/in/photostream
http://www.flickr.com/photos/cloudsender/5671942169/in/photostream/

domenica, aprile 24, 2011

A vela sabato prima di Pasqua




Sabato a Vela, col "Firstino" dell'Oltremare da Estensi. Equipaggio: io - comandante - Giovanna, Ornella, Alida e Claudio.
Tempo molto coperto, qualche gocciolina di pioggia alla mattina, abbastanza freschetto. Poi qualche timido raggio di sole nel pomeriggio.
Andato tutto bene, anche perché il vento c'era, il mare non troppo mosso e la barca ha dato il massimo di se stessa.
Claudio ha inutilmente cercato di prendere un pesce, mettendo in acqua una lenza con attaccato uno scombro gigante, forse voleva prendere un tonno..... illusione.
Ornella è stata male per una parte del viaggio, Alida si è divertita e ha già appreso con facilità i primi rudimenti della vela (mura di quà, mura di là, orza, poggia..... Giovanna pure è stata contenta, ha anche dormito unn pochettino.
E' superfluo dire che l'ormeggio al ritorno è stato condotto in modo superlativo

mercoledì, marzo 30, 2011

Si ricomincia


qualche cosa mi dice che l'inverno è finito, lungo e faticoso.
Per iniziare bene il nuovo periodo ho partecipato al corso di secondo livello dei grandi cabinati dell'Oltremare.
Sotto la guida del magico Pierpa e in compagnia di Markus, Fabio, Fausto, Carlo e Giuliano son partito Venerdì sera verso Rovigno per tornare domenica sera alla base.
Veramente utile e impegnativo il corso, stancante in quanto 24/26 ore di barca non sono poche in un weekend, ma credo sia servito a migliorare le mie povere conoscenze marine.
Ottima la compagnia e perfetto l'istruttore; superba la cena di sabato!
ecco una foto scattata dal Fabio arrivando a Rovigno sabato mattina.

domenica, febbraio 13, 2011

Nel lungo inverno

ho trovato questo video, bello e fa pensare all'estate che arriverà prima o poi

domenica, novembre 14, 2010

ci si prepara


arriverà l'estate e finalmente andremo al mare, intanto ci prepariamo; per esempio cercandi di fare l'esame per la patente nautica.
eccomi, in una uscita durante il corso della patente oltre con oltremare.
foto di Alessandro

giovedì, settembre 23, 2010

L'estate se ne va


Sono gli ultimi giorni d'estate, ancora qualche possibilità di uscire al sole, riscaldarsi; poi l'autunno e l'inverno copriranno con una coltre di freddo e malinconia le nostre vite. Non ci resterà che ricordare e programmare un'altra estate.
Magari qualche sciatina, qualche sauna ci aiuteranno a superarlo.... mah...

sabato, settembre 11, 2010

Irlanda 2010 4° puntata (I druidi)


Probabilmente tutti sanno chi erano i druidi: sacerdoti, veggenti che operavano nel mondo dei Celti; erano medici e guaritori e molto altro ancora; per alcuni ancora più potenti dei re. Ma non tutti sanno che alcuni riti di questi sacerdoti sono rimasti ancora attuali anche se non sempre si ha la possibilità di vederli.
Nella foto, e ancor di più nel video potrete vedere due esempi di questa antica arte e cultura.

Irlanda 2010 - 3° puntata


La Guinness.
Non puoi andare a Dublino ed ignorare l'esistenza della Guinness! Se ne consumano fiumi tutti i giorni nella moltitudine di Pub della città, simboli, sponsorizzazioni, copiature della celebre arpa sono dappertutto; pare che l'arpa sulla moneta dell'Irlanda sia storta a causa del Copyright sul simbolo della ditta.
Ovviamente anche la visita alla fabbrica è un must, in effetti non è più la fabbrica che ti fanno vedere, ma la sua trasformazione in 7 piani di "birrezza", ti spiegano la storia, come berla, come viene fatta, insomma tutto sulla birra più famosa d'Irlanda.
Poi all'ultimo piano ti danno una pinta gratis (o meglio compresa nel biglietto di 14 euro).
Tutti alla fine sono allegri, anche perché lungo la salita verso l'ultimo piano hai un'altra possibilità di assaggiarla.
Come si vede Giovanna e Giampaolo hanno apprezzato il tour.

giovedì, settembre 09, 2010

Grecia 2010 - 8°puntata (Folegandros)



Ancora sul clima dell'isola.

Alla Chora è bello passare il tempo, lontano dal ritmo delle spiagge, rallentando i tempi, e uscire dal cerchio spiaggia-bagno-crema-sole-bagno.......In piazzetta si mangia, si passeggia sempre per le stesse strade, si guarda il mare più volte, si gusta il tramonto e ci si rilassa, c'è tempo per scrivere un piccolo diario, osservare la popolazione locale (che non sparisce in estate).
Se il tempo delle vacanze non fosse così tiranno sarebbe bello conoscere qualcuno, provare e tornare agli stessi ristoranti, insomma vivere l'isola e la sua magica atmosfera.

Nella piazzetta c'è un bel ristorante dove è bello fare colazione, mangiare e anche rimanere seduti a guardare la gente con un bicchiere di Ouzo; non ci si stanca mai.



mercoledì, settembre 08, 2010

Grecia 2010 - 7°puntata (Avvistamenti)

A Milos abbiamo avvistato il Falcone Maltese, è andato avanti e indietro al largo in andature portanti e montanti, con le vele aperte e chiuse; quando va con andature portante riesce a inclinare i tre alberi in avanti.
Appare molto elegante, anche se navigare con quella barca non è esattamente andare a vela: è comandato dall'interno in modo perfettamente coordinato da sistemi elettronici.Ma insomma è stato un piacevole diversivo (in fondo sempre sole, acqua limpida, pesci.... a volte si ha voglia di cambiare).

Irlanda 2010 - 2° puntata (alloggio e viaggio interno)


Dunque, noi abbiamo alloggiato a Dublino all"Avalon House". E' un ostello con camerate e camere da due a quattro letti. Il vantaggio di questo ostello è senz'altro la posizione centrale, poi è un ostello, giovani, bagni comuni (ha anche camere con bagni privati, ma non sono un granché). insomma una sistemazione non lussuosa, ma accettabile.
a Galway abbiamo dormito al Travelodge hotel, a circa dieci minuti dal centro, abbastanza pulito e confortevole ed infine anche a Cork abbiamo dormito al corrispondente Travelodge hotel; quello di Cork è situato in una posizione non particolarmente fortunata, per andare in centro è necessaria la macchia ed è un po' polveroso, e anche un po' rumoroso.
Lo abbiamo prenotato dal corrispondente di Galway.
Per i costi rimando ai link per un aggiornamento.
per viaggiare in Irlanda abbiamo noleggiato una macchina, ma essendo in sei abbiamo utilizzato un Renault Traffic, mezzo abbastanza grande; come si sa in Irlanda si viaggia a sinistra, io ho già guidato in Gran Bretagna, sia con macchine Italiane che a noleggio con volante a destra. con il Traffic, in effetti, a causa delle dimensioni del mezzo e delle strade percorse molti incroci con altre macchine hanno creato qualche ansia. Tutto è andato bene alla fine grazie alla mia notevole abilità di guida (e alla mia modestia).
In ogni caso se si vuole girare con tranquillità la macchia appare molto interessante, e senzaltro economica in più persone rispetto ai mezzi pubblici.

lunedì, settembre 06, 2010

Irlanda 2010 -1°puntata (presentazione)


Inizia il racconto, a puntate, del viaggio in Irlanda, compiuto da me, Giovanna, Simone, Patrizia, Elena e Giampaolo.
Viaggio corto, (una settimana) ma intenso. Siamo stati un paio di notti a Dublino, tre a Galway e altre due a Cork. Siamo andati in aereo da Pisa a Dublino con la Rayanair.
Abbiamo noleggiato un Renault Trafic. ecco il gruppo ritratto andando verso ovest.

Grecia 2010 - 6°puntata (Folegandros - le spiagge)

Le spiagge di Folegandros, come vi direbbe qualsiasi guida della Grecia, non sono facili da raggiungere. Se siete alloggiati alla Chora (soluzione che consiglio), dovrete prender un autobus che vi porta o al porto, da dove parte una barca per altre spiagge, o ad Agali (spiaggia dalla quale se ne raggiungono altre a piedi), o andare direttamente a piedi.
Se avete un buon passo e non vi spaventa il caldo in effetti andare a piedi non è una cattiva idea, ci si tiene in allenamento, ci si abbronza, e si gusta maggiormente il ritmo lento dell'isola.
In fondo la strada non è mai tanta e in un'oretta si va dove si vuole, magari tornando con il bus.
Nelle spiagge non c'è tanta gente, molti rimangono alla Chora, sia perché è bella, sia perché ci sono alcune piscine; insomma si sta bene.
nella foto un momento durante il cammino verso una spiaggia.

venerdì, settembre 03, 2010

Grecia 2010 - 5°puntata (Folegandros)


La seconda isola del viaggio, Folegandros, ha un carattere diverso da Milos; innazitutto è piccola: misura 12 chilometri per 4 circa, ha al massimo una decina di chilometri di strada asfaltata (il che rende inutile il noleggio di auto) e le spiagge sono un po' più difficili da raggiungere.
l'aspetto più affascinante è la Chora, sul cucuzzolo di circa 200 metri e a picco sul mare, è assolutamente bellissima, credo la più bella che ho visto fino adesso della dozzina di isole greche visitate.
Folegandros andrebbe vissuta per molto tempo, con un ritmo più lento, senza farsi trascinare da una spiaggia all'altra, vivendo la sua vita, i suoi ritmi lontani dalla frenesia vacanziera.
Le sue taverne andrebbero vissute, la gente frequentata, insomma un'isola da vivere.
il centro è la piazzetta affacciata sull'Egeo, non ci si stancherebbe mai di guardare il mare che cambia colore con lo spostarsi del sole (lo so, lo so che è la terra che si muove).
eccoci nella foto al tramonto nella piazzetta.