mercoledì, gennaio 31, 2007

Voglio andar Via.......

E che bello sarebbe essere a vedere il sole di mezzanotte a Caponord !!!!


VOGLIA DI ANDARE

Con questa nebbia, freddo viene voglia proprio di andarsene, passo ore guardando imbambolato le destinazioni della varie compagnie aeree low cost, sapete quei tabelloni dove schiacciando un aeroporto ne compaioni tanti altri dove puoi andare.
mi vengono in mente tanti viaggi, alcuni leggeri altri più pesanti, ma insomma voglio muovermi......

lunedì, gennaio 29, 2007

ROMA QUATTRO


E il vaticano? si può non andare al vaticano? è assolutamente impossibile, anche perchè se gli altri vanno a passare la mattinata ai musei vaticani dov'è che vai a sbattere? e allora anche noi al sole della piazza, si stava bene, c'era una chiesona di cui non ricordo il nome, ma che viene bene se nella foto c'è la mia stupenda moglie in posa.

ROMA TRE


che bella la fontana di.............

ROMA DUE


eccoci, io e Mario in un bel ristorante, dubbiosi su quello che avremmo mangiato e pensierosi

ROMA CAPUT MUNDI


Poi a Roma ci sono andato, ci siamo stati poco, ma divertiti. I miei figli sono andati a vedere i musei vaticani determinando in me uno stupore enorme, evidentemente ho seminato bene. Io e mia moglie naturalmente non ci siamo andati anche perchè avremmo dovuto alzarci molto presto per evitare di fare ore di fila; gli allievi superano i maestri, è bello e giusto.
noi siamo stati a letto nel lussurioso hotel villa pamphili, uno sballo.

in viaggio il cielo ci ha premiato con la visione di un bellissimo stratocumulo che ci ha fatto visita sopra gli appennini.

a Roma per fortuna non c'erano ancora i saldi, avrebbero falsato il tutto, invece abbiamo viaggiato CON LE MANI IN TASCA senza spese da fare.

Non abbiamo fatto NULLA di particolare, solo gironzolato per la città. Insomma tutto bene.

domenica, dicembre 31, 2006

gita

il 4 gennaio vado a Roma con gli sturo e i tempo, in macchina, già prenotato l'albergo.
speriamo di divertirmi

lunedì, febbraio 20, 2006

Tunisia - 5

HO COMPRATO I BIGLIETTI
Ho finalmente comprato i biglietti per la Tunisia. Partiamo il mercoledì 12 aprile e torniamo mercoledì 19 aprile.
Partiamo da Venezia. In sei, facendo anche un'asicurazione per mancata partenza spendiamo in sei 2790.64 euro, cioè 465 euro a testa, non è pochissimo, ma secondo i miei amici Laura e Maurizio (che se ne intendono) difficilmente avrei speso meno.
Bene, adesso comincio a pensare a prenotare la macchina per tutti sei, dovrebbe costarmi 7-800 euro in tutto.

mercoledì, febbraio 15, 2006

Per un viaggiar leggero - 4


NATURISMO
Non è precisamente una modalità di viaggiare, ma mi va di parlare del naturismo. Andare in un campo naturista è una esperienza piacevolissima.
Si ha la sensazione di viaggiare nello spazio/tempo, si è realmente fuori dalle abitudini quotidiane, semplicemente perché si è nudi. La semplicità del gesto e le conseguenze del gesto stesso sono veramente stupefacenti.
La prima volta che si va in un campo naturista si è ovviamente un po’ titubanti, il momento in cui ci si spoglia è un momento chiave, all’inizio si hanno due convizioni (vale ovviamente per i maschi): che tutti ti guardino, e che le sue dimensioni siano le minime possibili, e in ogni caso le più piccole di tutto il campeggio.
Poi le cose si sistemano, ti accorgi che nessuno è particolarmente interesato a te, che poi non è vera la storia delle dimensioni, insomma cominci a rilassarti.
In quel momento inizia la pace, la serenità e la naturalezza, sei veramente nudo tra nudi, non ci sono differenze sociali, culturali o di altro tipo nel gruppo. Insomma sei IN VACANZA.

giovedì, febbraio 02, 2006

viaggio in thailandia

è ancora molto lontano ma ci scalda già il nostro viaggio in Thailandia. Contiamo le settimane. Fuori c'è la nebbia incolata agli alberi: tutto di un bianco freddo opaquo. Chiudiamo gli occhi e ci imaginiamo di essere lì al caldo ditorno di noi colori vivi e odori nuovi da scoprire... viaggiare e anche quello : sognare del viaggio prima di farlo.

lunedì, gennaio 30, 2006

Per un viaggiar leggero - 3


Autostop: il mezzo ideale o è solo nostalgia?
Viaggiare in autostop appare come la quintessenza del viaggiar leggero: non puoi avere un bagaglio pesante, altrimenti non riesci a fare strada; parti sapendo che non potrai essere certo di raggiungere la meta e dovrai fermarti per la strada o non raggiungerla mai; non conosci i tuoi compagni di viaggio né le condizioni nelle quali viaggerai.
Sei disposto a rimanere sulla strada per ore per aspettare il passaggio buono, non ti annoia stare con te stesso, ma ti piace conoscere nuove persone.
Qualche anno fa (o erano molti?) era normale viaggiare in autostop: non suscitavi sospetti nell’automobilista, si era più aperti, non ti sentivi circondato da terroristi o da gente pericolosa, eri simpatico anche alla polizia, spesso l’automobilista aveva voglia di condividere il viaggio con qualcuno.
Ora è tutto più difficile, nessuno si fida più di nessuno, le macchine corrono veloci e nessuno ha voglia di rallentare il viaggio per condividerlo con altri, se hai pochi soldi ci sono i viaggi low cost, dove ognuno viaggia con se stesso con pochi soldi, ma con meno fantasia.
O è solo nostalgia?

domenica, gennaio 29, 2006

Tunisia - 4


Oggi ho parlato con i Temporin, sono interessati, Claudia deve verificare se ha le ferie dal mercoledi prima di Pasqua al mercoledì successivo.
Pensiamo che la gita ci costerà circa 3.000 euro a famiglia. Claudia però non vuole andare sul cammello perché una volta a Napoli è caduta dal musso che doveva portarla in giro, andrà a piedi oppure vedremo, non è per ora il problema maggiore.
Bene, andiamo avanti.

mercoledì, gennaio 25, 2006

Per un viaggiar leggero - 2


Prendiamo oggi in considerazione la velocità con la quale si viaggia. Molti amici miei pensano che solo il viaggio lento, pensato (e pensoso) sia un vero viaggio: se si va lenti si vede il paesaggio, non si viene sbalzati in un mondo lontano, stralunante e alienante.
E allora viva il treno che impiega giorni e giorni per arrivare, o la lunga traversata in nave o a piedi.
Bene, non è così: siamo noi che viaggiamo non il viaggio che ci porta; e allora la scelta del mezzo di traporto deve essere assolutamente libera: va bene il viaggio stile “pellegrinaggio” lasciandoci dietro un paesaggio dopo l’altro, ma se ho voglia di prendere un aereo, dormire tutto il viaggio con un sonnifero e trovarmi dall’altra parte della terra va bene lo stesso, voglio stordirmi in un giro del mondo in tre settimane? Va bene! Sii leggero anche nella decisione! Non caricarti anche del fardello di dover fare il viaggio “come deve essere fatto”. Just do it!

lunedì, gennaio 23, 2006

Tunisia - 3

Mi sono messo a cercare i voli:
ho cominciato consultando il solito sito che raccoglie i voli low cost in Europa e oltre (
http://www.whichbudget.com/it/) questa volta non trovando nulla di interessante.
Allora ho provato con edreams (
http://wwwb.edreams.it/) e ho trovato vari voli da Bologna a circa 406-415 euro comprese le tasse, con uno scalo in Francia. Da Venezia costano un pochino di meno (381) sempre con uno scalo, Verona ha prezzi e orari simili.
Da Fiumicino costa 281 euro senza scali, vedremo se vale la pena andare a Roma in Macchina, visto che siamo in sei – ma già prevedo le giuste obiezioni.
Infine ho privato a cercare volo più hotel per la prima notte con
http://www.omnidreams.net che mi ha trovato volo da Venezia più hotel per una notte (due camere, genitori con il figlio/a) a circa 2600 e rotti euro, il che equivale ai voli più circa 300 euro di hotel a cinque stelle.
Poi mi è venuto sonno perché era tardi e sono andato a letto rimandando il tutto.

sabato, gennaio 21, 2006

Per un viaggiar leggero - 1


Cosa intendo per “viaggiar leggero”? Si tratta di una disposizione d’animo - purtroppo spesso un’aspirazione più che una realtà – a viaggiare senza tutti quei fardelli che solitamente ci accompagnano e che ci rendono, appunto, pesante il viaggio.
Quali sono questi fardelli e come possiamo cercare di alleggerirli? Innanzitutto la meta; ogni viaggio ha una meta, non esiste un viaggio senza meta, si dirà. Sembra così vero che la nostra mente trova difficile anche immaginare come sia possibile il contrario, eppure è possibile, non dico eliminare, ma diminuire l’importanza di questo concetto, renderlo secondario.
Ciò significa una cosa sola: non eliminare la meta, ma mettersi nella disposizione d’animo di chi, anche se non arriva dove deve arrivare considera comunque riuscito il viaggio.
Solo in questo modo si è disposti a cambiare strada, a ritardare l’arrivo, insomma a viaggiare, non a “muoversi verso qualcosa”.Una strategia – provata da me – è quella di porsi mete per certi aspetti assurde, per esempio bagnarsi i piedi in una certa fontana, oppure bere una birra guardando il sole tramontare in un paese particolare (non importante) oppure farsi un autoscatto davanti a un’edicola.