sabato, luglio 07, 2007

Ancora Grecia.... da Antonio

che sorpresa, il mio amico Antonio ha messo in rete 'sto video del nostro viaggio in Grecia.... ah che bello

http://video.libero.it/app/play/?id=460a7b8289152d0784c0463af21e14da

domenica, aprile 22, 2007

La gita di classe



Era da molti anni che non partecipavo ad un viaggio di istruzione; l’ultima volta mi ero demoralizzato dal comportamento dei miei giovani studenti (una prima o una seconda, non ricordo) e mi ero ripromesso di non partecipare più a questa esplosione di stupidità che accompagna spesso questo tipo di viaggi.
In effetti molti studenti considerano il viaggio di istruzione come il momento per scatenare i più reconditi istinti animaleschi: è necessario non dormire, passare il tempo a fare cretinate assolutamente inutili.
Per una serie di combinazioni questa volta ci sono cascato, non per la mia classe: una quinta con la quale non ho avuto nessun problema, anzi il viaggio è stato un momento di piacevole condivisione; ma per l’accoppiata con cinque seconde dell’istituto, accoppiate poiché l’ipotizzata gita a Parigi con la quinta non si è riuscito ad organizzarla con prezzi accettabili da parte degli studenti.
I colleghi accompagnatori erano perfetti, non abbiamo avuto problemi tra noi, da questo punto di vista è stato un successo.
Urbino, Frasassi e Fabriano erano le mete del viaggio.
La notte all’albergo è iniziato il solito programma: non si dorme, se si può si fuma, beve eccetera…. Nulla di grave è successo, probabilmente qualche nota e/o sospensione, qualche richiamo, ma nulla di grave.
I miei hanno passato varie orette a chiacchierare in camera fino a notte fonda, come facevo quando avevo la loro età, mi ricordo notti a casa di amici, verso la fine dell’anno, a raccontarci tutto, e a fare progetti per l’incerto futuro.
Per quanto riguarda ciò che abbiamo visto la galleria delle Marche al palazzo ducale di Urbino è stata buona, ottime le grotte e interessante il museo di Fabriano anche se gli studenti non sono apparsi particolarmente interessati; la quinta ha mimetizzato bene e si è comportata correttamente, i ragazzi di seconda a volte hanno fatto la figura dei bufali addormentati.
Ci siamo fatti una bella foto alle grotte di Frasassi e al ritorno sono andato in fondo a cantare con la mia classe.
Verso la fine un sottilissimo velo di tristezza ha pervaso i ragazzi poiché hanno realizzato che è la loro ultima gita di classe; fra poco più di un paio di mesi il loro gruppo, che per cinque anni è andato avanti, con alti e bassi, ma in ogni caso condividendo molte cose in un’età dove gli altri sono importanti, si scioglierà e ognuno andrà per la propria strada.
Finisco con un augurio a Stefania, Claudia, Diego, Eleonora, Julie, Arianna, Veronica, Drilona, Consuelo, Debora, Irene, Chiara, Filippo e naturalmente anche a Caterina, Lucia e Anna, che non erano in gita, di un bellissimo e sereno futuro e che non dimentichino questi anni, che possano rimanere amici anche fuori dalla scuola.

mercoledì, aprile 18, 2007

Per un viaggiar leggero - 9

Così, cosa c'è di più leggero di un sogno?




Un sogno che si nutre di bei ricorsi?



forse solo il sognare se stessi sognanti.

sabato, aprile 14, 2007

Per un viaggiar leggero - 8

Il venerdì santo ad Arles

Ecco un bel esempio di una giornata “leggera”: venerdi santo siamo stati ad Arles. Allora, abbiamo lasciato il camper a Les Saintes Maries de la Mer e siamo andati ad Arles in autobus. Pertanto nessun pensiero, solo l’orario del bus di ritorno.
Ad Arles era cominciata la Feria, una festa di quattro giorni dove fanno le corride e le piazze e le strade sono piene di gente che passeggia, fa spese, ascolta la musica per strada, mangia, insomma se la passa.
Dopo aver passeggiato ci siamo seduti in un bar all’aperto a bere qualche cosa e a guardare la gente passare, io, come previsto mi sono letto Libération e sorseggiato un Pastis.
Nel frattempo si preparava la paella a pochi passi da noi; e allora come d’incanto il bar all’aperto si è trasformato in un ristorante e abbiamo ordinato e poi mangiato la paella – LA MIGLIORE DELLA MIA VITA! – fra l’altro siamo stati i primissimi ad essere serviti. Poi ancora a passeggiare per Arles piena di gente e di confusione.
Siamo stati così bene che il ritardo di un’ora del bus non ci ha minimamente modificato l’ottimo umore. Alla sera cena in camper e tutti a nanna.
Guardatevi le foto e buon divertimento

venerdì, aprile 13, 2007

La corrida in Camargue


La Camargue è una terra di tori, come si sa; e infatti anche in questa regione è diffusa la corrida, del tutto similmente alla Spagna.
Ma esiste una piacevole forma di “gioco” con i tori, che loro chiamano la “manade”; essa consiste nel cercare di strappare dalle corna del toro delle coccarde legate utilizzando uno strumento a forma di uncino che portano sulla mano. Questa specie di corrida è assolutamente innocua per il toro, che alla fine viene riportato nel suo allevamento, a volte si possono far male i giocatori.
La squadra dei giocatori vince dei premi che aumentano in relazione alla loro abilità.
Insomma è un modo piacevole di passare un pomeriggio. Le foto che vedrete nel video sono state fatte a Les Saintes Marie de La Mer il giorno di Pasqua 2007.



giovedì, aprile 12, 2007

Per un viaggiar leggero - 7

Furti in camper

La scorsa settimana andando in Camargue ci siamo fermati con il camper nell’area di Gambarette, in Francia a circa 200 chilometri a ovest del confine. Parcheggiati vicino un altro camper ci siamo sistemati per la notte. Alla mattina sorpresa! La porta di destra della cabina era appoggiata, ci hanno fatto visita i ladri, hanno rubato un borsellino vuoto comprato da poco (in effetti non mi piaceva tanto – disse la volpe…), hanno preso i documenti del camper che poi hanno abbandonato per terra vicino al mezzo – meno male.
Ai nostri vicini hanno rubato un paio di borse con soldi, macchine fotografiche eccetera. Ovviamente nessuno si è accorto di nulla.Non è stato piacevole, ma mi ha dato da pensare sul viaggiar leggero: in camper lo è? Forse no, le biciclette, il fare i letti, la guida non particolarmente veloce, insomma c’è da lavorare, diciamo che la mia idea del viaggiare in camper sta cambiando un pochino.

domenica, aprile 01, 2007

Islanda seconda

E’ interessante andare in un altro paese anche per vederne le differenze con il nostro; mentre noi siamo a discutere le interferenze del cardinal Bagnasco sulle nostre vite in Islanda si discute di altre cose....... ognuno si faccia le idee che ritiene più opportuno. Questo è un articolo tratto da una rivista online islandese

Land of double morale tratto da: iceland review online (http://icelandreview.com/icelandreview/)

Prostitution has become legal in Iceland, which opens up excellent business opportunities for people struggling with their mortgage and need to make money on the side.
Anyone interested can now pick a busy street corner and offer sexual services in exchange for money without the risk of being arrested, and anyone interested in buying their services can do so legally.
Soliciting sex was legalized in Iceland after a new law provision on prostitution was accepted by parliament on March 17, buying sex was already legal.
Which means prostitution must be legal, but with a few exceptions though.
It is illegal for a third party, or a pimp, to make money from the prostitution of others or rent facilities intended for prostitution. It is also illegal for a third party to organize sex for money between others, even if there are no profits involved for the third party.
I imagine that must include linking on websites and “recommending” prostitutes. The new law provision also includes a clause making it illegal to publicly advertise prostitution.
The reason for these new laws is to fight human trafficking. The government argues that most people who solicit sex do it as a last resort or because others force them into prostitution. As these people no longer risk imprisonment, they are more likely to come forward and lead police to third parties making money out of prostitution.
But I don’t really see that happening. I imagine people who are forced into prostitution are too scared of their backers to go to the police, and victims of human trafficking who end up in Iceland are hardly aware of their legal rights.
Also, while prostitution was illegal, police at least had a better chance to bargain with the people they arrested for soliciting sex, as in: “If you lead me to your pimp, I’ll spare you imprisonment.”
And I just don’t get why it should be legal to buy sexual services. I don’t care if some prostitutes choose this “profession” out of their own free will and in some bizarre way enjoy having sex with strangers for money.
At the end of the day they are being taken advantage of by sex-starved weirdos and that should never be legal. Sex is a beautiful thing and has everything to do with love, respect and intimacy. Sex should have nothing to do with money.
I fear that now, as both buying and selling sex is legal in Iceland, we will see a huge increase in both sex tourism and human trafficking. I don’t believe these new laws will make it easier to track down third parties, the crooks are sure to find a way to make everything look legal on the surface.
Some people have feared that there is nothing to prevent a red-light district from rising in downtown Reykjavík. But I don’t think that is possible within the legal frame of the new provision, as it is neither legal to rent housing for prostitution, nor advertise it publicly.
The reason advertising prostitution is not allowed, by the way, is to make prostitution less visible. I agree that it should be banned to advertise prostitution, but I don’t agree with the reason for making it illegal.
Do people want to make prostitution less visible to make the problem easier to ignore, as in sweeping it under the rug? Is this a form of see no evil, hear no evil?
There are so many things about these new laws that I don’t understand. I am surprised the parliament legalized prostitution (even though it may have been done for a noble cause it just wasn’t well thought through) and I am even more surprised there has not been much discussion about this new legislation in the community. Where are all the feminists now who demanded porn producers should be outlawed?
And why is pornography illegal in Iceland when prostitution is legal?
This is truly a land of extremes and double morale…

giovedì, marzo 29, 2007

Islanda prima

Questo blog è nato per ragionare sul viaggiare, le motivazioni, le modalità eccetera. In questa serie di post che voglio provare a documentare con video e anche con scritti o foto il processo che porta a fare un viaggio (in questo caso in Islanda) per vedere se alla fine se ne può ricavare un senso. Vedremo alla fine.
Tutti i commenti saranno graditi.

lunedì, marzo 19, 2007

AH LE FIANDRE... (10)

Vento del nord

Torniamo al tempo che ha fatto nelle fiandre: siamo stati al mare e l’aspetto più interessante è stato il vento che ci ha accolto quando siamo stati in gita al mare, non è ESATTAMENTE come siamo abituati noi quando andiamo a prendere il sole, ma insomma ci siamo divertiti lo stesso

sabato, marzo 17, 2007

Per un viaggiar leggero - 6


Per viaggiar leggero speso è necessaria una certa confidenza con il luogo dove si va; visitare una nazione, una città nuova a volte non ti permette di viaggiare così, devi preoccuparti, esplorare, insomma il viaggio può essere impegnativo. Non significa che non si possano fare bellissimi viaggi “pesanti” ma sono due categorie diverse.
Un esempio di viaggio che mi accingo a fare con leggerezza è quello che faremo per Pasqua.
Andremo in Camargue io, Giovanna, Simone e Carlo, un suo amico (Tommaso va in Croazia con la squadra di calcio per un torneo).
Si parte in camper, abbiamo solo sei giorni, ma penso che basteranno.
Allora, perché sarà un viaggiar leggero: perché è credo la quinta o sesta Pasqua che passiamo in Camargue, sappiamo già cosa faremo, non siamo nella situazione di dover fare obbligatoriamente certe cose, se abbiamo voglia andremo a cavallo, a vedere il Parco ornitologico, a vedere la corrida camarguese, ad Arles, a mangiare le ostriche e/o le cozze, altrimenti staremo al mare, speriamo col sole, o gireremo.
Magari passerò mattinate a leggere Libération bevendo Pastis sul lungomare, o scatterò migliaia di foto ai fenicotteri per cercare quella meravigliosa da mettere nel blog al ritorno.
Insomma non avremo nessun obbligo, saremo liberi di decidere giorno per giorno, il pensiero del buon vino del posto, del cibo interessante mi fa attendere con ansia il momento della partenza.
La foto che allego avrebbe potuto essere messa nel post “abbruttirsi di turismo”, come si vede è la foto che ti fanno quando vai a cavallo in Camargue, giuro che la farò anche quest’anno!! Si, mi abbruttirò.

mercoledì, marzo 14, 2007

AH LE FIANDRE... (9)

Bruges, o Brugge alla fiamminga si può ammirare in diversi modi, questo è uno dei possibili.


lunedì, marzo 12, 2007

AH LE FIANDRE... (8)

Sottolineiamo ancora una volta la tristezza degli insegnanti in Belgio: cosa restava a loro dopo una giornata di duro lavoro? Soltanto qualche momento di svago e riposo.
Purtroppo sempre a tavola aumentando la percentuale di tessuto adiposo del loro corpo (che magari avrebbe bisogno di dimagrire un po’).
Come si evince da questo video alla sera non restava altro che buttarsi in giochini a carattere alimentare dove, come potete vedere il prof. Marcadella eccelleva in abilità.


domenica, marzo 11, 2007

MONTE ATHOS – tre


Interrompiamo per un momento il racconto dell’esperienza belga per riprendere quello sul Monte Athos.
Come vi ho detto la vita si svolge attorno alle attività del monastero; un momento importante è quello della chiamata alla funzione; al pomeriggio, per alcune ore i monaci pregano, come hanno fatto anche la mattina (dalle 3 della notte alle 8).
Per chiamare non usano le campane, ma battono sopra una tavola di legno, a volte appesa al muro (come vedete nella foto presa nel monastero di Stavronikita), a volte camminando all’interno del monastero. Il video (nel monastero di Iviron) mostra il nostro frate che chiama alla preghiera del pomeriggio.

sabato, marzo 10, 2007

AH LE FIANDRE... (7)

Allora, la permanenza degli insegnanti è stata caratterizzata dall’attenzione verso le esigenze delle ragazze (+ Marco); abbiamo curato le sistemazioni, i rapporti con gli ospiti belgi, insomma ci siamo preoccupati che tutto andasse bene; anche gli studenti hanno fatto la loro parte e la qualità del gruppo ha reso facile le cose anche per noi; abbiamo anche potuto dedicarci a qualche momento di riposo e di apprezzamento della cucina locale.
Qui vedete una semplice minestra che ci è stata preparata nel nostro simpatico, accogliente B&B, che si è caratterizzato per una speciale capacità di far sentire l’ospite a casa propria.

AH LE FIANDRE.......

vabbé, volete le foto? intanto ve ne mando una, all'aeroporto di Charleroi appena arrivati, come vedete il tempo che ci ha accolto è stato meraviglioso......