mercoledì, gennaio 25, 2006

Per un viaggiar leggero - 2


Prendiamo oggi in considerazione la velocità con la quale si viaggia. Molti amici miei pensano che solo il viaggio lento, pensato (e pensoso) sia un vero viaggio: se si va lenti si vede il paesaggio, non si viene sbalzati in un mondo lontano, stralunante e alienante.
E allora viva il treno che impiega giorni e giorni per arrivare, o la lunga traversata in nave o a piedi.
Bene, non è così: siamo noi che viaggiamo non il viaggio che ci porta; e allora la scelta del mezzo di traporto deve essere assolutamente libera: va bene il viaggio stile “pellegrinaggio” lasciandoci dietro un paesaggio dopo l’altro, ma se ho voglia di prendere un aereo, dormire tutto il viaggio con un sonnifero e trovarmi dall’altra parte della terra va bene lo stesso, voglio stordirmi in un giro del mondo in tre settimane? Va bene! Sii leggero anche nella decisione! Non caricarti anche del fardello di dover fare il viaggio “come deve essere fatto”. Just do it!

1 commento:

  1. Anonimo3:55 PM

    "Viaggiare come si deve" - no, viaggiare come ci si sente: mi riccordo quanto mi sono goduta del lungo viaggio da Bath in Inghilterra a Walldorf in treno e pulmann tornado dal mio anno sociale. Ho avuto bisogno di lasciare l'anno indietro kilomentro per kilomentro ripassandolo in quelle ore pinagendo e ridendo.
    e poi ci sono quei viaggi in aereo tutti di fretta con una grande voglia di arrivare, di rincontrare degli amici non visti da tanto tempo: i viaggi di impazienza, il viaggio solo come mezzo d'arrivo non come mezzo per se.

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