In Grecia si mangia solitamente bene e non si spende molto, i piatti tradizionali vengono fatti solitamente con cura in tutti i posti ed è difficile, veramente difficile, alzarsi insoddisfatti da tavola sia per lo stomaco, sia per il portafoglio; con cifre variabili tra i 15 e i 20 euro si cena tranquillamente, un pranzo leggero può costare attorno ai 10 euro. E' anche difficile prendere delle "fregature" da turisti: ad Atene, all'una di notte un abbondante piatto di souvlaki di pollo con condimenti e una birra in un ristorante alla Plaka con i camerieri che si procacciavano clienti, (avete presente quei camerieri che vi puntano e vi invitano, sapendo benissimo che anche se fate finta di niente siete affamati?) è costato 12 euro.
Il miglior ristorante del viaggio lo abbiamo trovato a Milos, a circa un chilometro dal porto in direzione Sud, il ristorante si chiama (nella dicitura in inglese) "Oh ! Hamo".
Si presenta con le caratteristiche di tutte le taverne greche, semplice e informale, ma tutto è fatto con estrema cura e attenzione: il menù in più lingue, i bicchieri in terracotta, il pane e le posate vengono portati simpaticamente in un sacchetto che ti attaccano alla sedia e il servizio è cortese ma non asfissiante (in effetti anche negli altri posti è così).
Il cibo è estremamente curato e con ingredienti locali scelti con cura, dai formaggi alle carni (non ha pesce), il vino è buono sia quello del pasto che quello del dessert.
dopo un assaggio casuale per uno spuntino di mezzogiorno siamo tornati di sera e abbiamo veramente mangiato molto assaggiando molte piatti tra quelli proposti, alla fine, con dessert, vino da dessert, e l'immancabile Ouzo il conto è stato di 25 euro, decisamente contenuto considerati i piatti che abbiamo mangiato.
Nelle foto il tavolo durante lo "spuntino" di mezzogiorno e una delle scritte che riempono i muri della taverna
Nessun commento:
Posta un commento